Demoni Meridiani, 2020

Festival Grenze Arsenali Fotografici Verona   9 Settembre >  2 Novembre  2020

 

Demoni Meridiani

I Demoni Meridiani è un insieme di visioni che prende il nome da un’opera letteraria di Roger Callois, scrittore francese che negli anni Trenta dedicò uno studio al sacro e al mito.

Anticamente, il mezzogiorno – l’ora meridiana – è l’ora dell’acedia, una forma di depressione di taedium vitae, l’ora della perdita del sacro, dello spaesamento e dell’allucinazione dovuta alla calura estiva, il momento in cui l’ombra si accorcia e perde la sua consistenza.

Un’ora considerata mortale perché esaltava i forti, spaesando i deboli. Da qui la credenza abbastanza diffusa, al Sud e nelle regioni del mezzogiorno d’Italia – ma anche in altre civiltà e culti antichi, fin da tempi remoti – che donne e bambini non dovessero uscire di casa perché era l’ora in cui si manifestavano divinità e miti legati al culto dei morti e le stesse anime dei defunti facevano la ricomparsa nei loro luoghi. Le bestie riposavano in luoghi ombrosi e tutte le attività dalla politica agli affari generali erano sospese.

Queste immagini riprese “nell’ora meridiana” rappresentano uno spazio intimo, l’orlo o una specie di soglia tra ciò che è stato e non sarà più: certi luoghi non sono solo “fisici”. Le tracce sono evidenti: i loro segni rimasti lì appesi, sospesi, in una eternità senza tempo.

Sono luoghi di una infanzia e di una nobiltà ormai decaduta, e in essi si odono ancora le urla dei ragazzini che li hanno vissuti, le voci, quella di mia madre e di mia zia che ci invitavano a tornare dentro, a non correre e a non sbucciarci le ginocchia.