On the road

 

Se i muri potessero parlare…

Se i muri potessero parlare chissà cosa direbbero, testimoni inconsapevoli di passi o attraversamenti, luoghi di incroci di sguardi, di urla di bambini festosi, di palloni buttati; superfici di facili appoggi, di manifesti funebri, di demoni meridiani e ginocchia sbucciate,  di ombre al calar della sera.

Se i muri potessero parlare, avrebbero di sicuro una storia personale, adatta per ognuno, un aneddoto da raccontare, la muffa che spinge, l’intonaco che cede.

L’effetto materico delle emozioni, il fascino del tramonto umano.

Se i muri potessero parlare..come mappe racconterebbero di noi, di quella volta con gli occhi chiusi affrettando il conto contro il muro e il fiato corto, il sudore, gli occhi spalancati nelle corse affannate, alla ricerca di chi si era nascosto..

Ogni muro evoca il passare del tempo, con i suoi segni e le sue crepe dà la misura dell’accadimento, della fragilità dell’esistenza.